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“La mente è un mondo a sé, e da sola può rendere il paradiso un inferno e l’inferno un paradiso” --- Editoria ----

 

Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
E questa siepe, che da tanta parte
Dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
Spazi di là da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissima quiete
Io nel pensier mi fingo; ove per poco
Il cor non si spaura. E come il vento
Odo stormir tra queste piante, io quello
Infinito silenzio a questa voce
Vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
E le morte stagioni, e la presente
E viva, e il suon di lei. Così tra questa
Immensità s'annega il pensier mio:
E il naufragar m'è dolce in questo mare.

Giacomo Leopardi

 

 

 

 

 

 

 
         
         
         
         
   
   
         
         

L'affidarsi alla memoria, è la volontà dell’uomo di non scomparire. E quando la conoscenza si arresta, subentrano i sensi, che alimentano la fantasia

 

Andrea Camilleri .

 

Maggiore è la consapevolezza, minore è l'ego: tanto minore è la consapevolezza, tanto maggiore sarà l'ego

 

A. Einstein

 
 

“La bellezza cammina fra di noi come una giovane madre quasi intimidita dalla propria gloria.

La bellezza è una forza che incute paura come la tempesta scuote al di sotto e al di sopra di noi la terra e il cielo.

La bellezza è fatta di delicati sussurri parla dentro al nostro spirito la sua voce cede ai nostri silenzi come una fievole luce che trema per paura dell’ombra.

La bellezza grida tra le montagne tra un battito d’ali e un ruggito di leoni.

La bellezza sorge da oriente con l’alba si sporge sulla terra dalle finestre del tramonto arriva sulle colline con la primavera danza con le foglie d’autunno e con un soffio di neve tra i capelli.

La bellezza non è un bisogno ma un’estasi, non è una bocca assetata né una mano vuota protesa in avanti ma piuttosto ha un cuore infuocato e un’anima incantata. Non è la linfa della corteccia rugosa né un’ala attaccata a un artiglio.

La bellezza è un giardino sempre in fiore e una schiera d’angeli sempre in volo. La bellezza è la vita quando la vita si rivela.

La bellezza è l’eternità che si contempla allo specchio e noi siamo l’eternità e lo specchio.”

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
“La bellezza non può essere interrogata: Regna per diritto divino”. 
 
“La vera bellezza, dopo tutto, sta nella purezza del cuore”. 
 
“La bellezza salverà il mondo”. 
  Dimmelo se ti disturbo, disse mentre entrava, ché me ne vado subito. Non solo disturbi, ho replicato, tu scuoti tutto il mio essere. Benvenuto.  
  Ma del tuo amore si vanno tingendo le mie parole. Tutto ti prendi tu, tutto.
 

Non ho separato nulla ma ho raddoppiato il mio cuore. Amando, ho creato tutto: reale, immaginario.

Ho dato la sua ragione, la sua forma, il suo calore E il suo ruolo immortale a colei che mi illumina.

 

- Cosa credi di fare?

- Vado a spegnere l'incendio!

- Con una goccia d'acqua?

- Io faccio la mia parte!

 
 

Il Premio Nobel per la letteratura 2020 è stato assegnato alla poetessa statunitense Louise Glück, “per la sua inconfondibile voce poetica che con austera bellezza rende l’esistenza individuale universale”.

Glück ha 77 anni ed è una stimatissima poetessa negli Stati Uniti, già vincitrice di vari premi prestigiosi. Nata a New York, ha origini ebraico-ungheresi e insegna letteratura inglese all’Università di Yale. Nel 1993 vinse il premio Pulitzer della poesia con la raccolta di poesie L’iris selvatico; nel 2014 il National Book Award, un altro importante premio letterario americano. Ha scritto 12 raccolte di poesie, oltre a varie raccolte di saggi di critica letteraria. In italiano è stata pubblicata all’inizio dell’anno la sua decima raccolta di poesie, Averno, che era uscita negli Stati Uniti nel 2006: contiene una riscrittura del mito greco di Persefone.

La mitologia greca in generale è uno dei temi ricorrenti delle sue opere (altri personaggi che vi sono citati sono Didone ed Euridice, come Persefone donne tradite), oltre all’infanzia, e ai rapporti familiari, in particolare con genitori e fratelli e sorelle, e al rapporto con la natura: in L’iris selvatico le poesie sono “ambientate” in giardini dove a parlare sono i fiori.

In uno dei suoi saggi, contenuto in Proofs & Theories: Essays on Poetry, del 1994, ha raccontato della sua esperienza con l’anoressia da giovane. Come ha spiegato Anders Olsson, presidente del comitato che le ha assegnato il Nobel, «non negherebbe mai l’importanza del contesto autobiografico nelle sue opere, ma non deve essere considerata una poetessa confessionale», come ad esempio sono Sylvia Plath e Anne Sexton, anche se proprio un poeta confessionale, Robert Lowell, è considerato dai critici tra quelli che più l’hanno influenzata.

Un’altra caratteristica di Glück è che nelle sue opere spesso non c’è nulla che indichi il genere o altri caratteri identitari che descrivono il soggetto della poesia; è una di quegli autori a cui non piace essere identificati all’interno di una specifica categoria – come donna, o di origine ebraica.

 

Il Nobel per la letteratura è uno dei più prestigiosi riconoscimenti in ambito letterario e viene assegnato dal 1901. Glück è la sedicesima donna a riceverlo, dopo la scrittrice polacca Olga Tokarczuk, vincitrice del premio per il 2018. Era invece dal 2011 che il premio Nobel per la letteratura non veniva assegnato non veniva assegnato a un autore che si occupa principalmente di poesia: quell’anno lo vinse lo svedese Tomas Tranströmer. L’ultimo statunitense a vincere il premio prima di Glück invece è stato Bob Dylan, nel 2016: anche lui è un poeta, anche se non è la prima parola che si userebbe per descriverlo. Un’ultima statistica: negli ultimi dieci anni, con Glück, sono stati quattro i vincitori del premio Nobel per la letteratura che scrivono in inglese.

Per chi lo legge, qui c’è una breve poesia di Glück che sarà pubblicata sul prossimo numero della New York Review of Books e che parla, a una prima lettura, del periodo che stiamo vivendo

 
 

Poi,

l’aria reca di mattina un vapore di pianeta.

Da altra stella cadono gocce d’argento.

Si respira il cambiamento delle frontiere,

dell’umidità del vento dal vento alle radici.

Qualcosa di sordo, profondo,

lavora sottoterra stivando sogni.

 

"Aveva la strana abitudine di non raccontare nulla.

Aveva la tempesta dentro e nessuno lo notava."

   
     
Io sono uno che ama imparare
 

L’influenza della gentilezza

ha forse smesso di propagarsi?

Che bello se ci fosse un’epidemia di tenerezza!

 

 
      "L'uomo non cede agli angeli, né interamente alla morte, se non a causa della fiacchezza della sua minuscola volontà".
 
 
      "È estinta o si sta estinguendo la stirpe dei padri. Da tempo orfani, noi generiamo degli orfani, essendo stati incapaci di diventare noi stessi dei padri".
 
"L'unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede".
   
 
 
       
 
 
  La verità è che, malgrado le difficoltà insormontabili, tutti noi aspettiamo sempre che ci succeda qualcosa di straordinario.   Non fare mai del bene se non sei preparato all'ingratitudine.
       
 
 
  Degno di amicizia è chi ha dentro di sé la ragione di essere amato.    
      Non c'è nulla interamente in nostro potere, se non i nostri pensieri.
 
 
  "Attraversando la città addormentata voglio arrivare ad un vicolo bianco, voglio accostarmi alla tua finestra, in gran silenzio, e teneramente."   Mossa nel vello del tempo l'anima del cielo increspava le sue radici s'apriva l'altrove d'inappellabile verso Qui nel modesto ero l'assolo la forza breve L'intercapedine protetta Ero qui la timida chioma eretta
 
 
 
  Improvvisa ci coglie la sera. Piú non sai dove il lago finisca; un murmure soltanto sfiora la nostra vita sotto una pensile terrazza. Siamo tutti sospesi a un tacito evento questa sera entro quel raggio di torpediniera che ci scruta poi gira se ne va.   Io cerco sempre di comunicare qualcosa di non comunicabile, di spiegare qualcosa di inspiegabile, di parlare di ciò che ho nelle ossa e che soltanto in queste ossa può essere vissuto.
       
 
 
       
  Vorrei che tutti leggessero, non per diventare letterati o poeti, ma perché nessuno sia più schiavo.   Veglierò il tuo sonno fino all’alba, andrò via col vento fresco del mattino, dimenticando le mie orme sulla neve tra le foglie dell’anno passato.
 
 
 

 

Cosa ti manca, o voce che riprendi, in prossimità del suolo come la linfa dell’ulivo che l’altro inverno strinse nel suo gelo?

 
Bisognerebbe tentare di essere felici, non fosse altro per dare l’esempio.
 
 
 
Spesso la musica mi porta via come fa il mare.
 
La pittura è una poesia muta , e la poesia è una pittura cieca
 
 
 

"Vieni a veder la gente quanto s'ama! e se nulla di noi pietà ti move, a vergognar ti vien de la tua fama."

Purgatorio-Canto VI

 
La pazienza è amara Ma il suo frutto è dolce
 
 
 
Quando i ricchi si fanno la guerra, sono i poveri che muoiono.
 
Il segreto dell'esistenza umana non sta soltanto nel vivere, ma anche nel sapere per che cosa si vive.
 
 
 
Nella realtà dorme il futuro. La realtà è insieme la possibilità di ciò che segue
 
Ogni giorno sappiamo di più e capiamo di meno.
 
 
 
Vivere tra la gente è sentirsi foglia sbattuta. Viene il bisogno d’isolarsi, di sfuggire al determinismo di tutte quelle palle da biliardo.
 
Non permettere che la tua felicità dipenda da qualcuno, perché quella persona non sarà sempre come pensi.
 
 
 
Restituire violenza alla violenza moltiplica la violenza, aggiungendo una più profonda oscurità a una notte che è già priva di stelle. L’oscurità non può allontanare l’odio, solo l’amore può farlo.
 
La vita non si misura attraverso il numero di respiri che facciamo, ma attraverso i momenti che ci lasciano senza respiro.
 
 
  Tu avevi ieri una madre in terra: oggi hai un angelo altrove. Tutto ciò che è bene sopravvive, cresciuto di potenza, alla vita terrena. Quindi anche l'amore di tua madre. Essa t'ama ora più che mai.   Sai cos’è un sorriso? È un muro che cade, una porta che si apre, un enigma che si scioglie, una vibrazione che entra nel petto e si fa cielo e luce.
       
 
 
       
  Perché la compassione è il riflesso di un dolore altrui, e diventa un dolore proprio. Io so apprezzare la tua pietà, io te ne sono grata perché sento che in te è ancora più meritoria dell'amore.  
“Che stai facendo, figlio?” “Sogno, madre mia, sogno che sto cantando..."
 
 
  “Lo chiamiamo granello di sabbia. Ma lui non chiama se stesso né granello né sabbia. Fa a meno di un nome generale, individuale, permanente, temporaneo, scorretto o corretto. Del nostro sguardo e tocco non gli importa”  
E s'incorre infine, come in un'eresia, in un'incredibile semplicità
 
 
       
  Dove eri allora? Tra quali genti? Dicendo quali parole? Perché mi investirà tutto l'amore di colpo quando mi sento triste e ti sento lontana?   Passeranno gli anni, dimenticherai. Pure io, per quanto la notte mi incateni con anelli d'angoscia, più forte al mondo è la spinta a fuggire.
 
 
       
  Sono bellissime le stelle hanno mille colori divini quei fiori, ma io per loro non ho né occhi né cuore, della bellezza della natura non vedo che te, mio bene solo te   È pieno il mondo di non abbracci, di baci mancati, di inosservanze, di pensieri inespressi, di desideri non vissuti, di sogni non sognati, di sentimenti sepolti nel silenzio.
       
 
 
       
  Troppi rumori lacerano la mia quiete, nella testa un vociare insulso adesso ho solo bisogno di silenzio per ascoltare l'anima   ..Noi siamo sensazioni un po’ disperse senza speranza di concentrazione. Nei nostri nervi tutto si confonde. Ci duole il corpo, duole la memoria. Ci scacciano le cose, e la poesia è il rifugio che sempre più invidiamo.
       
 
 
       
  Tanto sognammo il mare che l'onda dei sogni in risacca di lenzuola ci ricopre e ci spoglia. Il corpo ammarato è un tronco malioso di sirena che il mattino ritrova sulla sponda persa di guanciali arresi alla rena d'un torpore inquieto, d'un naufrago desiderio.   Perché alla fine è questo che cerchiamo: una storia, che ci prenda e ci porti con sé per un po', regalandoci un sogno.
       
 
 
       
  Diventa indispensabile che l'umanità formuli un nuovo modo di pensare se vuole sopravvivere e raggiungere un piano più elevato.   Ci sono due tipi di orgoglio, quello buono e quello cattivo. L’orgoglio buono rappresenta la nostra dignità e il rispetto di sé. L’orgoglio cattivo è il peccato mortale di superiorità che puzza di presunzione e arroganza.
       
 
 
 

"Ognuno sta solo sul cuor della terra,

Trafitto da un raggio di sole …

Ed è subito sera

 

Salvatore Quasimodo

 
      Ogni giorno quando ti svegli pensa: sono fortunato perché sono sveglio sono vivo ho una vita e non la sprecherò Userò le mie energie per migliorarmi per aprire il mio cuore avrò parole gentili e non pensieri cattivi non mi arrabbierò ma cercherò di far più bene che posso
 
La fede cosciente è libertà. La fede emotiva è schiavitù. La fede meccanica è follia.
   
 
 
  Devi capire l’interezza della vita, non soltanto una parte di essa. Ecco perché devi leggere, ecco perché devi guardare i cieli, ecco perché devi cantare e danzare, e scrivere poesie, e soffrire e capire, perché tutto questo è vita.   Per giudicare un uomo bisogna almeno conoscere il segreto del suo pensiero, delle sue sventure, delle sue emozioni.
 

 

Ti ho amato con troppe parole. mi piacerebbe poter tornare ad amarti con una sola parola.

 
       
 
Certe anime hanno solo sbagliato epoca.
 
Non puoi vivere una favola se ti manca il coraggio di entrare nel bosco.
       
 
 
       
  Non conosciamo mai la nostra altezza finché non siamo chiamati ad alzarci. E se siamo fedeli al nostro compito arriva al cielo la nostra statura. L’eroismo che recitiamo sarebbe quotidiano, se noi stessi non c’incurvassimo di cubiti per la paura di essere dei re.   "Fermare la diffusione del sapere è uno strumento di controllo per il potere perché conoscere è saper leggere, interpretare, verificare di persona e non fidarsi di quello che ti dicono. La conoscenza ti fa dubitare. Soprattutto del potere. Di ogni potere."
       
 
 
       
 
Ti chiedo di non credere a nulla che non puoi verificare in prima persona.
  Se guardiamo un pezzo di legno perfettamente diritto, immerso nell'acqua, ci sembra curvo e spezzato. Non ha importanza che cosa guardi, ma come guardi: la nostra mente si ottenebra nello scrutare la verità.
 
  I libri hanno gli stessi nemici dell'uomo: il fuoco, l'umidità,il tempo e il proprio contenuto.
       
   La storia non è il terreno della felicità. I periodi di felicità sono in essa pagine vuote.   La storia insegna, ma non ha scolari.
       
 
 
  La storia insegna che la storia non insegna nulla.   La storia può essere concepita e raccontata in modo tale che, attraverso i singoli episodi di individui, il suo significato essenziale e la sua connessione necessaria segretamente vi traspaiano.
 
 
     
La storia è maestra di vita.
  Deve la storia essere veramente lo specchio della vita umana, non per narrare asciuttamente i casi occorsi a un principe o a una repubblica, ma per avvertire i consigli, i partiti ed i maneggi degli uomini, cagione poi delle felici od infelici azioni.    
 
 
  Ci sono state, e ci sono, molte buone ragioni per liberarsi dello storicismo; ma è illusorio ogni tentativo di liberarsi della storia.    
      Noi tutti abbiamo creduto di poter trattare la storia come un esperimento di fisica. La differenza è che in fisica si può ripetere l'esperimento migliaia di volte, ma nella storia si può farlo solo una volta.
 
 
  Tutta la storia non è che una lunga ripetizione: un secolo plagia l'altro.   Il premio Nobel per la pace 2019 è stato assegnato al premier etiope Abiy Ahmed Ali "per i suoi sforzi  - si legge nella motivazione - per raggiungere la pace e la cooperazione internazionale, e in particolare per la sua decisiva iniziativa per risolvere il conflitto di confine con la vicina Eritrea".
 
 
 
La verità non sta in un solo sogno, ma in molti sogni.
  Se vuoi credere a coloro che penetrano più profondamente la verità, tutta la vita è un supplizio. Gettàti in questo mare profondo e tempestoso, agitato da alterne maree, e che ora ci solleva con improvvise impennate, ora ci precipita giù con danni maggiori dei presenti vantaggi e senza sosta ci sballotta, non stiamo mai fermi in un luogo stabile, siamo sospesi e fluttuiamo e urtiamo l'uno contro l'altro, e talvolta facciamo naufragio, sempre lo temiamo; per chi naviga in questo mare così tempestoso ed esposto a tutti i fortunali, non vi è altro porto che la morte.
 
 
      In natura la verità è sempre assai più bella di tutto ciò che i nostri poeti, gli unici autentici maghi, possono anche soltanto immaginare.
 
Credi in coloro che cercano la verità. Dubita di coloro che la trovano.
   
 
 
  La scrittrice polacca Olga Tokarczuk è la vincitrice del Premio Nobel per la Letteratura per il 2018. Quello per il 2019 invece è stato assegnato all’austriaco Peter Handke. Per quanto riguarda quest’ultimo l’Accademia di Svezia motiva il premio per “la straordinaria attenzione ai paesaggi e alla presenza materiale del mondo, che ha reso il cinema e la pittura due delle sue maggiori fonti di ispirazione”. L’autrice polacca è stata premiata per aver immaginato “una narrativa che, con passione enciclopedica, rappresenta l’attraversamento dei confini come forma di vita“.  
Tanti apprezzano la verità purché non sia -troppa-.
 
 
 
La ricerca della verità è più preziosa del suo possesso.
   
       
 
L'Amore è sempre accompagnato dalla Follia che lo spinge a fare cose insensate,a soffrire,a credere in storie impossibili. A volte è una fortuna o una tragedia ma Amore senza Follia non ci sa stare e gli antichi sapevano il perché.
 
La saggezza non ha nulla a che fare con la conoscenza, proprio per nulla; ha qualcosa a che fare con l’innocenza. È necessaria una certa purezza del cuore, è necessario un certo spazio dell’essere perché la saggezza possa crescere.
       
   
 

 

I fermalibri dell’artista giapponese che aprono mondi tra i libri

Leggere apre mondi. Un artista giapponese ha reinterpretato questo messaggio creando dei fermalibri diorama che aprono mondi tra i libri

Philippe Petit, l’uomo che attraversò le Torri Gemelle camminando su un filo

Era il 7 agosto 1974 quando Philippe Petit, funanmbolo autodidatta, iniziò la traversata delle Torri Gemelle camminando su un filo a 400m di altezza

 

 
    La lettera d’amore di Italo Calvino a Elsa De Giorgi

Ecco una delle più appassionate lettere d'amore di Italo Calvino resa nota dall'attrice dopo la morte dell'autore

 
 
 
Meglio accendere una candela che brancolare nell'oscurità

 

 
Accendere una lampada e sparire 
questo fanno i poeti 
ma le scintille che hanno ravvivato 
se vivida è la luce 
durano come i soli 
ogni età una lente 
che dissemina 
la loro circonferenza
 
 
 
Si risvegliò in me una poesia nascosta in quella calda luce di quel paesaggio radioso Sentivo una sconosciuta emozione che mi agitava, era la farfalla dell'anima che svegliatasi sul fondo della sua crisalide, sentiva il batter delle sue ali.
 
"Non sono un uccello e non c'è rete che possa intrappolarmi: sono una creatura umana libera, con una libera volontà"
 
 
 
 
 
 
       
 
Chi ha vinto i premi Pulitzer 2019
L'elenco dei vincitori dei più famosi premi del giornalismo mondiale, assegnati oggi: c'è anche un fotografo italiano
Tutti i premi Nobel per la Letteratura
 
 
 

“Le cicatrici sono aperture attraverso le quali un essere entra nella solitudine dell’altro.”

Frida Kahlo

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"Un giorno mi chiederai qual è la cosa più importante per me. Se la mia vita o la tua. Io ti dirò che la cosa più importante è la mia vita e tu andrai via senza sapere che sei tu la mia vita".

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Poesia

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L’Incanto di Venere

Salvatore Belzaino

"L'incanto di Venere" è una raccolta lirica che esalta e celebra amore nella melodia che scalza l'oblio; è poetico flusso d'albe e tramonti nel letto stracolmo di attese del cuore. Tra i versi vividi di seducenti e primigenie emozioni, Salvatore denuda, in danza di parole limpide, alchemiche e fatali, il significato e l'essenza del perdersi e ritrovarsi. Perdersi e ritrovarsi di vita, di onirico abbandono e persino di morte, nella bellezza di colei che strugge in baci, che seduce tra strali di passione e tormento, che si fa speme all'arcobaleno delle stagioni destinate a passare ed essere rimembranza e anche amnesia.

   
 

 

 

Il salotto letterario
     

 

 
  "Quando un mito viene a cozzare contro un altro mito, lo scontro è quanto mai reale.”    
     
"Non sono nata per condividere l'odio, ma l'amore." 
       
  Perseo appoggia la testa di Medusa sulla sabbia. Lo sguardo di Medusa scivola a fior d'acqua; le alghe che galleggiano morbide, mobili, vive si solidificano in coralli rosso sangue.Lo sguardo di Medusa le ha trasformate in pietre in mezzo alle onde.  
      "..Nel treno che corre mezzo vuoto,il gelo autunnale vela il triste legno, gli stracci bagnati;se fuori è il paradiso,qui dentro è il regno dei morti,passati da dolore a dolore.."
  "Sono sveglia - fiore in ascolto nel fogliame ronzante Le nostre labbra stilleranno miele le nostre notti scintillanti sono sbocciate al beato splendore del tuo corpo Il mio cuore accende i cieli Ho scelto te tra tutte le stelle"    
      "...consumavo le ore del più bel tempo umano,l'intero mio giorno di gioventù,in amori la cui dolcezza ancora mi fa piangere..."
 
 
       
 
7 scrittori famosi e le loro strane abitudini Da Victor Hugo a Dan Brown, passando per Truman Capote: capolavori e best seller sono spesso il frutto di metodi di scrittura decisamente originali.
  Leggere un libro non è uscire dal mondo, ma entrare nel mondo attraverso un altro ingresso.
       
 

 

IL "FU MATTIA PASCAL" è la storia, raccontata in prima persona, di Mattia Pascal, un bibliotecario di un piccolo paese. Stufo della vita impostagli dalla moglie e dalla suocera, scappa di casa e si reca a Montecarlo, dove vince una forte somma alla roulette. Ritornando a casa legge su di un quotidiano che al suo paese lo si crede morto e che siano state attribuite le sue generalità al cadavere di un suicida. Decide così di sfruttare la situazione e di rifarsi una vita nuova: si fa chiamare Adriano Meis e si stabilisce a Roma. Qui si innamora e decide di sposarsi, ma privo di una vera identità, burocraticamente parlando, non può portare nessun progetto a compimento. Inscena allora un secondo suicidio e ritorna alla sua vecchia casa: ma la moglie si è oramai risposata e tutti si sono dimenticati di lui. Decide così di trascorrere la sua esistenza nella biblioteca del paese, dove trascorre il tempo scrivendo la sua incredibile storia. Di tanto in tanto si reca alla sua tomba, e, se qualche curioso gli domanda il suo nome egli risponde "Eh, caro mio... Io sono il fu Mattia Pascal".

 
 

Kazuo Ishiguro e' il vincitore del Premio Nobel 2017 per la Letteratura. Ishiguro, che l'8 novembre compirà 63 anni, è nato nel 1954 a Nagasaki ma si è trasferito in Inghilterra con la famiglia a cinque anni ed è tornato nel suo paese d'origine solo da adulto.

Il Nobel gli è stato assegnato perché nei suoi "romanzi di grande forza emotiva ha scoperto l'abisso sotto il nostro illusorio senso di connessione con il mondo".

   
       
 
I più importanti Premi Letterari
Tutti i concorsi letterari di narrativa e poesia 2017
 

 

Narrativa 

Genere letterario che comprende, in senso ampio, tutti i testi di carattere narrativo (dalla fiaba, alla biografia, al poema), ma comunemente circoscritto ai soli testi in prosa d'invenzione come il racconto, la novella, il romanzo (con esclusione quindi dei testi saggistici, storiografici, ecc.). Con il termine si intende anche il complesso delle opere narrative di una lingua o letteratura, di un periodo, di un movimento o di un gusto letterario, e anche le opere di un singolo autore, o la sua arte narrativa.


Eventi culturali

Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo

    Focus

Tu Poeta e le Tue Poesie "...abbiamo ideato un modo rivoluzionario per proporre al pubblico le Tue Opere di Poesia"

 

Paolo Gambi

L'Arte fra le parole

Premio Guidarello per il Giornalismo d’Autore nel 2012, e nel 2016 il Premio Rimini Europa e nel 2019 il premio Loris Malaguzzi per la poesia.

 

 
    Un modo nuovo di leggere la Grande Musica.
   
 
HOEPLI - La Grande Libreria Online

IL MONDO DEI DESIDERI - Igor Sibaldi

101 PROGETTI DI LIBERTA'

«Desidero parlare con te di quel che sto scoprendo sui desideri. È un argomento antico: non c’è mai stato libro, non c’è fiaba, non c’è religione che non lo intercetti; perciò ci porterà lontano: esplorandolo, attraverseremo secoli».

 

Non chiederci la parola che squadri da ogni lato
l'animo nostro informe, e a lettere di fuoco
lo dichiari e risplenda come un croco
perduto in mezzo a un polveroso prato.

Ah l'uomo che se ne va sicuro,
agli altri ed a se stesso amico,
e l'ombra sua non cura che la canicola
stampa sopra uno scalcinato muro!

Non domandarci la formula che mondi possa aprirti,
sì qualche storta sillaba e secca come un ramo.
Codesto solo oggi possiamo dirti,
ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.

 

Eugenio Montale "Ossi di seppia"

 
    POESIE D'AUTORE Octavio Paz
 
 
 
Case Editrici - Pubblicare libri
Innuendo significa "insinuazione". Le parole sono la forma di insinuazione più virale che l'uomo conosca: entrano dalle orecchie e dagli occhi, covano nel cervello, si diffondono nelle vene raggiungendo fino all'ultimo centimetro quadrato di pelle e, le più profonde, si radicano nel cuore. La Innuendo si occupa di parole. In tutte le sue forme: parole narrative, parole poetiche e parole sagge. La Innuendo non crede nei "generi" così come non crede nelle "razze". Per questo pubblica senza pregiudizi.

OPere e/o Missioni - Massimo Scolaro

Dicono di lui:

       
 
AIE Associazione Italiana Editori
Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche - ICCU
       
   
 

Solo una decrescita felice (selettiva e governata) può salvarci - Alessandro Pertosa - Maurizio Pallante

Non viviamo nel migliore dei mondi possibili. Facciamocene una ragione. 
Le limitazioni alla democrazia, il potere dispotico esercitato sui popoli dalle istituzioni sovranazionali, la prevalenza della finanza sulla politica, sono tutti effetti prodotti dall’economia della crescita continua. Un sistema che sta giungendo alla fine e che, come un animale ferito, mostra il suo volto peggiore e aggressivo, pronto a trascinare tutto e tutti nel baratro.

Per arginare questa potenza distruttrice non basta riformare il sistema, ma è necessario cambiare l’orizzonte culturale e le categorie attraverso le quali pensiamo e interpretiamo il mondo. Le grandi famiglie politiche tradizionali non sono in grado di comprendere i rischi che l’umanità corre in questa fase storica, in cui il modo di produzione industriale si sta estendendo a tutto il mondo. Destra e sinistra sono categorie del passato. E per certi versi incarnano anche parte del problema. Se vogliamo garantirci un futuro dobbiamo smetterla con la crescita.

 

Libertà di migrare - Valerio Calzolaio - Telmo Pievani

 

Le popolazioni umane migrano da milioni di anni, per necessità o per scelta. E' così che siamo evoluti. Homo sapients ha conquistato la libertà di migrare e il diritto di restare: no alle migrazioni forzate.

 
 
 

Tutta questione di... - Il Blog di Alessandro Bertirotti -

Alessandro Bertirotti si è diplomato in pianoforte presso il Conservatorio Statale di Musica di Pescara e laureato in Pedagogia presso l’Università degli Studi di Firenze. È docente di Psicologia per il Design all’Università degli Studi di Genova, Scuola Politecnica, Dipartimento di Scienze per l’Architettura ed è attualmente Visiting Professor di Anthropology of Mind presso l’Universidad Externado de Colombia, a Bogotà e presidente dell’International Philomates Association. È membro della Honorable Academia Mundial de Educación di Buenos Aires e membro del Comitato Scientifico di Idea Fondazione (IF) di Torino, che si occupa di Neuroscienze, arte e cognizione per lo sviluppo della persona.

Ha fondato l’Antropologia della mente

 

  Che importa l'eternità della dannazione a chi ha trovato per un attimo l'infinito della gioia?
       
 
LA RIVISTA DELLA NATURA

Quasi niente - Mauro Corona Luigi Maieron

Si può vivere con poco, quasi niente, considerando quel poco quasi troppo>
       
 

Un Nuovo Mondo - Eckhart Tolle

 

Tolle con questo suo libro ci mostra che è possibile far nascere un mondo nuovo, davvero migliore e pieno di amore. Perché ciò accada è necessario però che le stesse strutture della mente umana affrontino un cambiamento, un balzo radicale di coscienza dall'attuale identificazione con il proprio ego a un nuovo modo di pensare a ciò che siamo. Per farci capire la natura di questa evoluzione, Tolle descrive nei particolari come funziona il nostro attuale modello mentale egocentrico. E passo dopo passo ci conduce all'interno di questo nuovo stato di consapevolezza. Fino a scoprire chi siamo veramente: qualcosa di molto più grande di quanto possiamo anche solo immaginare.

 

 
 
Paulo Coelho
   
   
   
   
   
   
   
   
Il Giardino dei Libri - Anima Corpo Mente Spirito

Le donne erediteranno la terra- Aldo Cazzullo

«Voi donne siete meglio di noi. Non pensiate che gli uomini non lo sappiano; lo sappiamo benissimo, e sono millenni che ci organizziamo per sottomettervi, spesso con il vostro aiuto. Ma quel tempo sta finendo. È finito. Comincia il tempo in cui le donne prenderanno il potere.» Aldo Cazzullo racconta perché il nostro sarà il secolo del sorpasso della donna sull'uomo. I segni sono evidenti: a Berlino e a Londra governano due donne, una donna si affaccia per la prima volta sulla soglia della Casa Bianca. L'Italia resta un Paese maschilista; eppure sono donne la sindaca della capitale, la presidente della Camera, le direttrici delle principali carceri, l'astronauta più nota, la scienziata più importante. Ed è solo l'inizio. Le donne erediteranno la terra perché sono più dotate per affrontare l'epoca grandiosa e terribile che ci è data in sorte. Perché sanno sacrificarsi, guardare lontano, prendersi cura; ed è il momento di prendersi cura della terra e dell'uomo, che non sono immortali. L'autore evoca il genio femminile, attraverso figure del passato e del presente, storie di grandi artiste e di figlie che salvano i padri o ne custodiscono la memoria. Racconta le battaglie che le donne conducono nel mondo e in Italia contro le ingiustizie che ancora le penalizzano, contro il masochismo che ancora le mette l'una contro l'altra o le induce a innamorarsi della persona sbagliata. E ricostruisce i mezzi con cui i maschi hanno imposto la loro egemonia per secoli, quando una femmina per rivendicare la propria libertà doveva diventare come un uomo, o almeno sembrarlo: da Giovanna d'Arco, arsa viva per non aver rinunciato all'abito maschile, alle «soldate» che si travestirono per combattere tutte le guerre.

 
 
 

 

Questa (non) è matematica - Maurits Cornelis Escher

Un libro di attività per disegnare con intelligenza e far scoprire ai più piccoli l'arte che si cela dietro gli schemi geometrici

 

Pensare altrimenti - Diego Fusaro

L'ordine dominante non reprime, oggi, il dissenso. Ma opera affinché esso non si costituisca. Fa in modo che il pluralismo del villaggio globale si risolva in un monologo di massa. Perciò dissentire significa opporsi al consenso imperante, per ridare vita alla possibilità di pensare ed essere altrimenti.

 

Filosofia fuori le mura

Pratica educativa

 

La “Filosofia fuori le mura” di Giuseppe Ferraro è una pratica educativa sui luoghi d’eccezione, sui confini interni alla città, confini di voci, escluse o recluse e perdute.
 

Leggere è importante

Autore

Scambio di consigli e letture fra conoscenti appassionati.
 

Magazine

Media Notizie Editoria

 

 
Scienza e Idee
Rivista

 

 
La nostra ignoranza è la LORO forza

"C’è un solo bene: il sapere. E un solo male: l’ignoranza".
 
Salvatore Sasá Striano

Scrittore Teatro Cinema Tv Attore

 
 
 

La libreria culturale

La verità non è mai assoluta, ma fa cultura

 

 
 
 
 

Tania Memoli

 

 
Lucaa Del Negro
 
Mā shāʾAllāh
“Nuove e rinnovate densità demografiche – considerando i flussi costanti e ininterrotti delle emigrazioni‑ all’interno del potere formidabile e incontrollato dell’Occidente e del suo progetto di costruzione di Dio come pensiero di pensiero (nóesis noéseos), sono in composizione. Ora. L’Islam, catalizzatore delle masse di questo movimento verso il Nord dell’Europa, oltrepassando la metafisica occidentale e rinnovando le fedi abramitiche, in particolare, offre una (la) sostanza che nel paradosso del supporto limitante dei fedeli perseguitati dalla ricerca di un Umanesimo tratteggiato nell’età moderna non desiste. Al contrario, si dispone pericolosamente alle invocazioni intercettanti del richiamo al martirio. Ecco perché la religione islamica conforma comunque la vita nel bene, in un’inedita, immutata ed esclusiva collocazione universale.”
 

#mashallah_book

 
 
    Emilia Urso Anfuso
   
  Violenza: manuale di prevenzione e autodifesa

Ogni tipo di violenza, spiegato e con consigli su come riconoscere i segnali e come salvarsi.

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Anoressia mentale: Conoscerla per guarire

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Manuale del Rivoluzionario 3.0

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COPISTERIA / RILEGATORIA / CARTOLERIA
di Beatrice Brugnoni
 
Telefono: 075 500 5923
Fax: 075 5017372
 
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Via Settevalli, 562, 06129 Perugia PG

 

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Paolo Roversi
 
Scrittore. Sceneggiatore. Giornalista. Fondatore
 
Alle porte della notte
 

Milano. Una vespa gialla, una spettacolare rapina in via Montenapoleone, uno strano rapimento, la mafia russa e #Radeschi che indaga in sella al #Giallone

 

 
Luca Rossi
 
Autore della trilogia bestseller internazionale I Rami del Tempo, disponibile su Amazon

Una pioggia di schegge stermina il popolo dell’isola di Turios. Si salvano Bashinoir, gravemente ferito, sua moglie Lil e la sacerdotessa Miril. Vorrebbero dare degna sepoltura ai propri cari, ma i cadaveri sono scomparsi. L’unica speranza di salvezza risiede nelle protezioni magiche del Tempio. Tuttavia devono far fronte a minacce oscure. Un’ombra infesta i loro cuori per dividerli e distruggerli. I loro corpi sembrano perdere sempre più consistenza. Alla vicinanza tra le due donne si contrappone il sempre più marcato isolamento di Bashinoir.

Nel regno di Isk, maghi e consiglieri devono sottostare all’insaziabile ingordigia di sesso, guerra e potere di re Beanor. L’ultima delle sue giovani mogli, tuttavia, non si dà pace per la libertà e l’amore perduti. Potranno i giochi e gli inganni sotto le lenzuola essere la chiave di svolta di una guerra millenaria?
 

Il Segreto della Sorgente

Sono in molti a credere che lei sia quella giusta, l’Erede della Luce, colei che, in un universo dominato dalla scienza e dalla tecnologia del Presidente Molov, risveglierà la parte più profonda degli individui. Ne è convinta la sua compagna Miril, hanno fede in lei la mutante Ipsia e il Maestro Elor e soprattutto gli abitanti delle Terre Libere di Vaior, l’ultimo baluardo di vera libertà. Ma a non credere in sé stessa è proprio Lil, distrutta dai sensi di colpa per la scomparsa del suo mondo e incapace di fare i conti con un destino che le ha già portato via quasi tutto. 

Eppure per Lil non c’è più tempo. Nelle Terre Libere nulla è come appare. Valika, sua futura guida spirituale, è la prima ad aver rinnegato gli ideali più puri e il fanatismo delle vestali del Santuario, unito alla brama senza fine di beni materiali, minaccia lo scoppio di una guerra fratricida. 

L’unica soluzione è raggiungere la Sorgente di cui parla un’antica Profezia. Ma a sbarrar la strada a Lil è il peggiore dei pericoli nei quali possa imbattersi un essere vivente, la negazione stessa della vita. E proprio coloro di cui ha più bisogno saranno i primi a tradirla
 
L'erede della luce
 

 

Una raccolta di racconti di e con Pompeo Martino

 
Il primo idiota che passa
 
 

"Sembrava un parco come tutti gli altri. Solo in apparenza, perché su quelle panchine il giovane Gaio si trovava spesso a pensare a cose che non esistevano..." questo potrebbe essere l'incipit di uno dei racconti inseriti in questo libro, ma non lo è.
Questa è una semplice raccolta di esercizi di stile, piccole storie che si aprono e si chiudono nel giro di una pagina o poco più. Adatto ai lettori che si addormentano a letto con il libro in mano e a quelli che non amano leggere, studiato per quelli che non leggono mai, indicato per quelli che leggono solo in occasioni particolari o agli appassionati delle cose semplici e verosimili, oppure a tutti gli altri.

 

 
 Paolo Gasparini
 
 

I FANTASMI DEL PICCO: LE DONNE, IL RITORNO, LA FELICITA'

(LE AVVENTURE DEL GIOVANE KEVIN)

 

L'improvvisa uccisione del padre riporta il quindicenne Kevin in patria.Sceglierà di mettersi in gioco per liberare le principesse dai fantasmi, sconvolgere le ordite trame del perfido Methilic, provare a salvare il suo Paese, con alcuni amici a fianco ed altri che non si dimostreranno tali. Si cimenterà in un divertente ed allegro viaggio nella pienezza della vita, zeppo di allusioni, giochi di parole, esagerazioni, contorti intrighi ed esilaranti sorprese, che lo porterà ad iniziare a scoprire se stesso, l'amore e la ricetta della felicità.


L'opera costituisce l'esordio letterario dell'autore e prende spunto dalla fiaba per la buonanotte preferita dai propri figli che cresciuta negli ultimi quindici anni con loro, ne ha seguito lo sviluppo fisico, psicologico e intellettuale, fino a strutturarsi associando l'allenamento della coscienza alle nozioni che saziano il bisogno di conoscenza. Tutto con la vivacità, la spensieratezza e la scanzonatezza tipiche dell'età giovanile.

 

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Fatti di Lettere

Un ritrovo per docenti, amanti di materie umanistiche, appassionati di libri e scrittura e affamati di cultura.

Tutto questo è Fatti di Lettere!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

   
 
Giorgio PCA Mameli
 
 

Ad una proposta di matrimonio si può rispondere con un semplice “sì” o con un semplice “no”, ma per Bianca non è così semplice. Riccardo, l’uomo con il quale convive da sette anni, le ha chiesto di sposarlo. «Per fare le cose sul serio e per davvero» ha aggiunto. Questa frasetta, buttata lì quasi per caso, mette in crisi Bianca che, per decidere cosa fare, si rivolge ad uno psicologo. E ripercorre tutta la sua vita.
Bianca non è sempre stata Bianca: «Il mio nome di prima» dice, «deriva dall'aramaico. In aramaico si dice aqab, che significa soppiantare. E soppiantare è stretto parente di usurpare. Ed io ero usurpata ancor prima che nel nome nel mio corpo e nella mia anima».
«Volevo un nome che fosse mio, tutto mio, e così sono diventata Bianca. Bianca come la luna, Bianca l’innocente, Bianca la candida. Bianca la splendente».

 
 
... nell'ultimo raggio del giorno 
una piuma piccola e soffice 
appare sul balcone 
forse l'ha persa il merlo 
che viene a nutrirsi 
accanto ai quattro fiori 
sfuggiti alla resa
nell'angolo riparato 
dove metto i semini 
che so gli piacciono tanto 
non ci guardiamo mai negli occhi 
siamo esseri schivi 
ci piace immaginare che 
questi incontri siano 
il nostro pane quotidiano 
un mutuo soccorso per entrambi...
 
Corinna Targi
MA-DONNE BLOG ------ ART-POESIA
 
     
Searain
 
 

Bugie, falsità, ipocrisia, ricatti, illusioni, delusioni, inganni, sono le varie sfaccettature dei complicati intrecci che spesso legano gli umani. Il libro, attraverso i suoi personaggi, svela come vengono viziate le giornate, deviati i pensieri, alterate le azioni, falsate le parole delle persone dalla non verità e dall’inganno. Inganno di cui il rapporto di Andrea e Chiara, coppia attorno a cui ruota la narrazione, è impregnato. Ma c’è anche la verità. Luce abbagliante ed invisa a molti, troppi uomini, che impongono, a chi gli è a fianco, il peso delle loro menzogne, delle loro maschere, di quello che sono e non sono, il peso di quello che non provano, il peso della loro freddezza. La verità è qui veicolata tramite gli amici Al, Etta e Cincin che hanno il coraggio di dirla, anche se, come sappiamo, chi la dice è considerato matto.

Loro, invece, l’abbracciano, l’assaporano, la seguono: sono quello che sono e quello che appaiono. Semplicemente sono fedeli alla loro natura, alla loro coscienza, levandosi ogni tipo di maschera, anzi non mettendola mai. Maschera che si squaglierà, insieme ai suoi segreti, sui bei lineamenti di Andrea grazie all’impietoso raggio della verità da cui verrà inchiodato. La verità non la puoi ingannare, fregare, non è flessibile, non la si può cambiare per convenienza e non è adattabile alla propria coscienza. Qualunque cosa l’uomo faccia per nasconderla fra le pieghe della sua anima buia e agli occhi ingenui di che gli crede, verrà a galla. Andrea, l’architetto della bugia, non lo sapeva. Aveva sbagliato i suoi calcoli, ma chi non è abituato a dire la verità non può conoscerne la forza. Chiara, sua compagna offuscata dal sentimento, sarà obbligata ad assaggiarla ed imparerà ad usarla velocemente a suo vantaggio. Lei pensava di potersi fidare di Andrea, ma fidarsi di chi si pensa di conoscere può rivelarsi un passo falso. Gli amici Al ed Etta, in quanto persone vere, diventeranno delle mine vaganti per quelle coscienze, che coscienze non sono, di alcuni personaggi, fra cui il gelido ed impenetrabile Andrea. Date un’occhiata al libro e avrete un’efficace schiarita di idee sugli inganni degli umani, specialmente uomini.

 

 
Gennaro Francione
 
Il Drago Rosso
 

 

In questo romanzo neogotico Francione narra le labirintiche vicende di un giudice oscuro, Ladislaus Tayàr, che nella città magica di Torino viene preso dal Diavolo per realizzare un oscuro progetto di dominio sul mondo. Per tale inedito all’autore è stato assegnato nel gennaio ’91 il premio Ancis-La Plejade.
 

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Gennaro Francione
 
Il Musico Omicida (il caso Graziosi)
 

 

Dramma multimediale in 3 atti, racconta il processo svoltosi nel 1947 a carico di Arnaldo Graziosi, musicista della Rai, accusato di aver ucciso la moglie Maria Cappa inscenando un finto suicidio. Movente: l’esistenza di un’amante, la giovane allieva Anna Maria di cui si era innamorato corrisposto.
Fu il primo grande giallo passionale del dopoguerra.
Graziosi, condannato a 24 anni di reclusione, si dichiarò sempre innocente, sostenendo che la moglie si era suicidata perché lacerata dai sensi di colpa per aver contratto la sifilide durante una relazione prematrimoniale, e per averla trasmessa al marito ed alla figlia. Un caso che fece epoca scatenando una delle prime valanghe mediatiche per un giallo.
La carta stampata, la radio e i cinegiornali dell’epoca anticiparono le odierne ondate in cui i media arrivano addirittura a sostituirsi ai giudici nell’analisi e soluzione dei delitti più intricati.
 

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Gennaro Francione
 
Federico il re falcone
 

 

L’opera, in 3 atti, descrive l’epopea di Federico II, un imperatore che riuscì a coniugare la forza del potere con l’arte, la cultura, la poesia nell’ambito di un nuovo progetto di pace universale tra i popoli. Di Federico si raccontano le gesta pubbliche ma soprattutto la vita privata, gli amori, la ricerca di un senso dell’uomo nascosto tra le pieghe della natura rigogliosa, l’amore per gli animali, il culto della beltà e della scienza sperimentale. Tra personaggi variegati, si sviluppa la vicenda del re che fece della curiosità, dell’intelligenza creativa e della vita estetica una ricerca costante, di monito pacifico anche per le moderne generazioni. Viene qui sperimentata una forma di scrittura che unisce il teatro alla saggistica. Il copione si fa racconto e poi saggio attraverso le ampie note dove, nella descrizione in background della vicenda, si ricostruisce la storia del grande re Federico II. L’opera, presentata dal giornalista Leonardo Pisani, porta la prefazione di Mirko Vagnoni, ricercatore senior presso l’Université de Fribourg.
 

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